Il Terzo Reich della Droga

Al giorno d’oggi ognuno possiede un piccolo bagaglio culturale e chiunque sa di certo che i momenti più bui dell’ esistenza dell’uomo sono stati i terribili anni della “Seconda Guerra Mondiale”. La distruzione e lo sterminio che essa portò con se, infatti, si protrassero per circa 6 anni, dal 1 settembre 1939 al 2 settembre del 1945. Molte leggende e superstizioni accerchiano questo periodo. Una particolare è forse tra le meno conosciute ma, al contempo, una di quelle che potrebbe suscitare maggiore scandalo fra i lettori. Adolf Hitler non è mai stato un genio; durante la guerra ha commesso tantissimi errori, molti dei quali gli costarono la “vittoria finale”. Una delle scelte più discutibili, e controversa, che segnò il destino della guerra fu sicuramente la frequente somministrazione di droga, in particolar modo metanfetamine, ai propri soldati in preparazione alla battaglie

A 70 anni dalla fine della Seconda guerra mondiale si sfaterebbe così il mito del Terzo Reich, guidato dal doping e non solo dall’ideologia, dalla disciplina e dalla potenza militare. Vari ricercatori infatti, sfogliando gli interrogatori svolti molti anni prima al medico personale di Hitler, hanno scoperto come i soldati tedeschi assumessero regolarmente sostanze stupefacenti. Una delle più utilizzate fu sicuramente “il Pervitin“, una metanfetamina prodotta dalla casa farmaceutica tedesca “Tammler” sin dal 1937.

Questa droga infatti si diffuse molto rapidamente specialmente per il suo bassissimo costo, inferiore a quello del caffè, divenendo così parte della vita quotidiana di civili e non. Il “Pervitin” permetteva ai soldati di resistere durante i terribili giorni della guerra. Questa droga infatti rendeva i soldati in grado di sopperire alle continue privazioni di sonno, di accontentarsi di pasti santuari e, soprattutto, di obbedire ad ordini a dir poco discutibili. Ben presto i soldati ne divennero completamente dipendenti, arrivando a chiedere persino ai superiori e alle proprie famiglie delle dosi extra di “Pervitin”.

Una confezione di Pervitin risalente alla metà degli ’30

La dipendenza di Stato

Specialmente durante le fasi iniziali della guerra, il “Pervitin” venne utilizzato quotidianamente come supplemento ai pasti. Il capo degli psicologi dell’esercito infatti, Otto Ranke, acconsentì a fornire ai soldati 2 pastiglie alla volta per due volte al giorno per avere, a suo dire, “degli uomini più forti, più euforici e motivati di qualsiasi altro esercito“. Si calcola quindi che dall’aprile del 1940 al maggio dello stesso anno siano state elargite addirittura 35 milioni di pastiglie! Questo stimolante dunque divenne decisivo per diverse conquiste, fra le quali la conquista della Polonia e, successivamente, quella del Belgio e della Francia.

Nonostante però l’utilizzo di questa droga si fosse oramai insediato nella vita di tutti i tedeschi, soldati e non, nel 1941 questa sostanza vene catalogata come “oppiaceo” dal capo della sanità del Reich Leonardo Conti. Fu resa quindi illegale ma, nonostante questo, il divieto non venne fatto rispettare ovunque fra i civili e venne ignorato completamente in campo militare che, al contrario, ne aumentò l’utilizzo quello stesso anno durante la conquista dell’Unione Sovietica.

Questo scandalo può essere una delle moltissime ipocrisie del criminale regime nazista. Bisogna ricordare infatti come all’ascesa al potere del partito nazista, avvenuta nel 1933, ogni droga venne bandita e coloro che ne facevano uso vennero uccisi o deportati successivamente nei campi di sterminio. Hitler in persona inoltre, lo stesso individuo che agli occhi del popolo si diceva contrario ad ogni tipo di stimolante, incluso caffè e tabacco, si faceva iniettare dal proprio medico personale, il Dott. Morell, dosi giornaliere di un oppiaceo simile all’eroina.

Queste iniezioni erano la normalità sin dalle prime fasi della sua carriera politica. Basti pensare ricorresse a continue iniezioni di stimolanti per riuscire a tenere in tensione il braccio destro durante i suoi lunghissimi raduni. Verso la fine della guerra inoltre, Hitler arrivò ad assumere svariate volte al giorno dosi di Cocaina pura per sopperire alle continue disfatte del Reich. Sconfitte che, in gran parte, furono anche dettate dalla sua completa irrazionalità e pazzia, dovute a loro volta dalle sue dipendenze.

 

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