L’Alsazia e la Lorena: L’origine di tante discordie

Nei vari studi o letture che chiunque, da storico o semplicemente da appassionato, può fare, si sente spesso di un territorio che, forse più di tutti, è stato al centro di diatribe storico-politiche per secoli e secoli, l’Alsazia e la Lorena. Questa regione, situata geograficamente al confine fra Francia e Germania, ha comportato scontri fra i governi di questi 2 paesi per oltre 500 anni. Vediamo quindi insieme la storia, e soprattutto il motivo, per cui questa regione è stata tanto contesa nella storia.

Sviluppate prevalentemente tra il fiume Reno e i Vosgi, l’Alsazia e la Lorena sono da sempre caratterizzate da ingenti giacimenti minerari, prevalentemente ferro e carbone. Per questo motivo infatti le potenze europee adiacenti a queste regioni hanno tentato per secoli di accaparrarsene le risorse, fondamentali per la sempreverde industria bellica. Storicamente, però, i destini delle due regioni non furono sempre incrociati. Sarà solamente in seguito alla guerra Franco-Prussiana del 1870 che potremo parlare di Alsazia-Lorena ma, fino a quel punto, è giusto rimarcare le legittime differenze.

L’ubicazione delle 2 regioni in territorio francese

I Primi scontri

L’Alsazia fu regione tedesca sino alla metà del XVII sec. Sotto il controllo della dinastia Carolingia prima, e di quella Asburgica poi, appartenne al Sacro Romano Impero per oltre 3 secoli. Il primo contatto però con la corona francese avvenne nel 1648 quando, al termine della vittoriosa Guerra dei Trent’anni, Luigi XIV entrò in possesso della ricca regione. La Lorena divenne invece oggetto di contese fra la Francia e l’Austria già dal 1500. Questa regione rimase per secoli un ducato indipendente in mano a Francesco Stefano Lorena, capostipite della già citata dinastia degli Asburgo-Lorena, fino al 1766, data in cui, nel contesto generale della Guerra dei 7 anni, entrò in possesso della corona francese.

La Guerra Franco-Prussiana

Un assalto della cavalleria francese durante la Guerra Franco-Prussiana

Entrambe le regioni in mano francese quindi, il loro destino si legò in modo indissolubile a partire dal 1870. A legarle infatti fu la cosiddetta Guerra Franco-Prussiana. Questa guerra, la più rilevante fra il periodo napoleonico e la Prima Guerra Mondiale, in poco meno di un anno (dal luglio del 1870 al maggio 1871) causò lo sconvolgimento dello scenario geopolitico europeo e contribuì a gettare le basi per il primo conflitto mondiale. Tra i campi di battaglia vennero segnate infatti le sorti di 2 grandi imperi europei. Il primo, quello francese di Napoleone III, si vedrà pesantemente sconfitto e decaduto mentre il secondo, ovvero quello tedesco, vedrà in questo scontro l’inizio di quello che in pochi anni diverrà l’impero artefice delle sorti dell’Europa tutta, sino alla Seconda Guerra Mondiale. Come già accennato, la potenza francese si vide pesantemente ridimensionata all’indomani della guerra e, soprattutto, si vide privata delle preziose terre dell’Alsazia e della Lorenza in seguito al Trattato di Francoforte del maggio 1871.

I 2 conflitti mondiali

Un carro tedesco durante l’avanzata in Francia del maggio-giugno 1940

Fu così che il malcontento generale in Francia per quelle terre durò per più di quarant’anni sino a quando, un attentato da parte di un anarchico serbo ai danni dell’erede al trono austriaco, trascinò il mondo in un conflitto senza precedenti. Nonostante infatti la netta maggioranza germanofona e cattolica della popolazione dell’Alsazia e della Lorena, molti storici concordano sul fatto che, sostanzialmente, i Francesi entrarono nel primo conflitto mondiale per riprendersi quelle terre perdute quarant’anni prima. Nelle prime fasi della guerra infatti, i francesi riuscirono ad occupare quelle tanto desiderate regioni e, l’8 agosto 1914, il tricolore francese tornò a sventolare sopra i tetti dell’alto Reno. L’ufficialità però sopraggiunse solamente 5 anni dopo quando, col trattato di Versailles del 1919, i tedeschi vennero diplomaticamente umiliati e costretti a cedere grandi porzioni di territori tra i quali, appunto, l’Alsazia e la Lorena. Così come i francesi furono costretti a sopportare l’umiliazione della disfatta del 1871 per più di quarant’anni, così i tedeschi dovettero convivere col la rabbia e la delusione della Prima Guerra Mondiale.

Fu proprio in questo clima di rabbia che ideologie come quella Nazista, volta alla rivincita del Reich, presero piede fra la popolazione tedesca. Quella stessa ideologia, solo pochi anni dopo, trascinerà nuovamente il mondo in un conflitto peggiore addirittura del precedente, capace di causare più di 54 milioni di vittime.

Quando la macchina bellica tedesca si mosse contro la Francia, nel maggio del 1940, ci volle poco a quest’ultima per capitolare. Il 19 giugno 1940 la Wehrmacht occupò l’Alsazia e la Lorena rendendole parte integrante del Terzo Reich. Gli stessi cittadini di queste regioni, tra l’altro, vennero richiamati tra le schiere tedesche a partire dal 1942. Sarà solamente con l’avanzata alleata del 1944 che queste terre vennero nuovamente strappate dalla morsa tedesca e, col la fine della guerra, riconsegnate alla Francia.

Oggi francesi, l’Alsazia e la Lorena sono dimora, a differenza del loro passato di guerre e contrasti, la culla dell’Europa. Strasburgo infatti, capoluogo di questa regione, ospita sin dal 1952 una delle istituzione fondamentali dell’Europa unita, ovvero il Parlamento Europeo.

-Nicholas

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